Mappa TNFP IOM

Censimento Tecnici IOM: dati preliminari

Luigi Chiacchiari Senza categoria Leave a Comment

Dopo la proposta di sondaggio contenuta nel post di alcuni mesi fa: Facciamo un sondaggio, grazie anche all’impegno dei colleghi Vincenzo Tramontano di Verona e Alessandro Borio di Torino, siamo riusciti a raccogliere alcuni dati che illustrano qual è la situazione nazionale attuale, rispetto ai Tecnici di Neurofisiopatologia che svolgono varie tipologie di Monitoraggio Neurofisiologico Intraoperatorio in vari ambiti chirurgici.

Mappa Tecnici IOM

Dai dati raccolti, è stata ottenuta la mappa rappresentata nella figura in alto, che schematizza la distribuzione nelle varie Regioni italiane, dei Tecnici di Neurofisiopatologia che fanno Monitoraggio Neurofisiologico Intraoperatorio.
E’ bene precisare che i dati raccolti non sono sicuramente esaustivi, perché diversi colleghi  non hanno partecipato al sondaggio. Mancano, ad esempio, completamente i colleghi di Terni e dell’Aquila, così come mancano parzialmente i colleghi di Udine, Genova e Firenze.
Va aggiunto che al sondaggio hanno partecipato solo Tecnici strutturati in centri ospedalieri pubblici e privati; non sono considerati i tecnici che invece operano tramite ditte esterne.

Tipologie di IOM

I grafici nell’immagine in alto, rappresentano le tipologie di monitoraggio neurofisiologico intratoperatorio che i partecipanti al sondaggio hanno indicato.
Analizzando grossolanamente i grafici, emerge che:

  • tutti fanno IOM nella chirurgia spinale
  • circa 4/5 fanno IOM nella chirurgia cerebrale sovratentoriale
  • circa 7/8 fanno IOM nella chirurgia cerebrale sottotentoriale
  • Circa 2/3 fanno IOM nella chirurgia ortopedica per le scoliosi
  • Poco più di 1/4 fanno IOM nella chirurgia per il sistema nervoso periferico
  • Poco meno di 1/4 fanno IOM nella chirurgia cardiovascolare
Esperienza

Gli istogrammi in alto mostrano gli anni di esperienza specifica dei singoli tecnici, che vanno da uno o due anni fino a sedici anni; e la media dei monitoraggi che eseguono all’anno, che oscillano da circa venti fino a trecento.


Il collega Alessandro Borio ha presentato questi dati al XXXVII Corso Nazionale AITN a Torino, ottima occasione per condividerli con tutti; anche se, ripeto, sono solo dati indicativi e preliminari, e che possono essere integrati in qualsiasi momento.


Al termine di questo breve  e parziale resoconto, ritengo si possa concludere che la figura del Tecnico di Neurofisiopatologia stia progressivamente confermando la sua importanza anche in ambito chirurgico, e che quella che fino a ieri costituiva solo una “nicchia” tra le nostre attività, a breve potrà costituire una delle principali vie di sbocco professionale.


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